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Arriva il terremoto? Ecco come mi proteggo. Terminal Investigazioni

Ecco cosa fare se arriva il terremoto. Proteggersi in casa, in ufficio a scuola. Lo zaino di emergernza. Salvarsi la vita

Inutile negarlo, i terremoti di forte magnitudo sembrano proprio essere aumentati. Il terremoto in Abruzzo, il terremoto in Emilia, il terremoto nel Centro Italia ad Amatrice. In un lasso di tempo di poco più di tre anni l’Italia ha visto vere e proprie catastrofi e numerosissime vittime. Non c’è da stupirsi, la Terra è un pianeta giovane e le placche del sottosuolo sono in continuo movimento. I dati storici di ieri non sono quelli di oggi e di domani, quindi la ciclicità dei terremoti non segue un iter prestabilito.

Cos’è un terremoto?

In poche parole nella superficie della Terra arrivano onde di energia (onde sismiche) causate dalla frattura avvenuta nel sottosuolo. A sollecitare queste fratture è il continuo movimento delle placche tettoniche. Nel caso italiano, la placca africana e quella europea si sono sovrapposte, la placca africana è “infilata” sotto quella europea. Il passaggio e l’attrito non hanno una lubrificazione e questo conduce ad urti violenti. Questi urti e questi movimenti costringono le faglie del sottosuolo come se fossero schiacciate in una morsa. Per fare un blando esempio, se dobbiamo rompere una noce con uno schiaccianoci e questa è molto solida, la forza che impieghiamo sullo strumento causerà per primo la deformazione della noce, per secondo la rottura improvvisa che libererà tutto il carico della forza che stiamo impiegando. Se questa forza liberata fosse in un contenitore di gelatina, questa vibrerebbe violentemente.

L’esempio, blando, fa capire come le onde sismiche provocate dalla frattura possano arrivare in superficie e causare i danni che vediamo.

Perchè le case crollano?

Marco Dimitri

Marco Dimitri

Di per se il terremoto non uccide nessuno, ad ucciderci sono le case che ci crollano addosso, costruite con criteri d’altri tempi, quando i terremoti c’erano ma non avevano una frequenza così ampia. Durante un sisma il terreno su cui le case sono costruite inizia a vibrare in senso orizzontale (movimento ondulatorio) e/o a sobbalzare in su ed in  giù (movimento sussultorio).  Le onde non vengono ammortizzate o dissipate ed il loro carico provoca il collasso deil’ edificio.

C’è anche da sottolineare che, costruzioni antisismiche, sono ancora un lontano sogno in Italia. Nonostante si continui a morire tutto si ferma al canonico giorno di lutto nazionale, poi si dimentica, si accantona tutto. Addirittura c’è che crede che vi sia un rapporto tra magnitudo e danno evidente. Molti credono alla bufala dello Stato che abbassa la magnitudo effettiva per non pagare i danni. Il danno effettivo, però, si calcola con la Scala Mercalli e non con la Scala Richter. Magnitudo e danno effettivo sono due valori a se stanti. Un edificio può anche crollare con un terremoto di Magnitudo 2 se avviene ad un chilometro di profondità. In sostanza la magnitudo è una relazione ad un quantitativo di esplosivo TNT (tritolo),  i danni evidenti alle strutture sono una combinazione di potenza e profondità in cui questa potenza si esprime. Inoltre, in un terremoto di Magnitudo 6 (per esempio) le condizioni del suolo sono differenti, alcune favoriscono ed amplificano le onde sismiche, altre le refrenano. Quindi Magnitudo 6 è un valore complessivo ma alcune zone, nello stesso epicentro, possono amplificare o ammortizzare la distribuzione delle onde, quindi alcune zone sono sollecitate ad una magnitudo 7 altre ad una magnitudo 5. Questo spiega perchè alcune case crollano ed altre rimangano in piedi. Non è perchè una sia costruita bene o una male ma per il fatto che una viene più sollecitata dalle onde rispetto all’altra.

Come comportarsi durante un terremoto

Marco Dimitri

Marco Dimitri

Abito in Emilia, a Bologna, in un edificio moderno al quarto piano. La notte in cui avvenne il terremoto emiliano la ricordo bene, era la notte tra sabato e domenica, le 4.04 e, nonostante fosse ormai mattina, ero sveglio e stavo giocando a dei videogiochi con gli amici. Nessun allarme precedente, senti solo i vetri vibrare violentemente, una frazione di secondo, poco più ma ti rendi conto che è un terremoto ed allo stesso tempo pensi sia impossibile, pensi che i vetri vibrino per chissà quale altro motivo. Giusto una frazione di secondo e poi tutto impazzisce, si muove, vibra violentemente. La luce andò via, quindi era pure buio totale ed ancora il palazzo si muoveva violentemente e gli allarmi dei negozi e delle auto iniziarono a suonare come impazziti.

Siamo caduti in terra abbiamo raggiunto le scrivanie e ci siamo messi sotto. Un nostro amico ha iniziato a ridere ma rideva per il nervoso, per isterismo… “Che c..xxx. o ridi?” gli dissi da sotto la scrivania ma rispose “Mammamia che morte di m…“. Ed intanto tutto continuava a muoversi, sembrava non finire mai nonostante fossero passati solo pochi secondi, sembravano minuti. Poi scappammo facendoci luce coi display dei cellulari.

Da quella notte e per mesi il terremoto era sempre presente, scosse di assestamento continue anche di magnitudo superiore a 5.

La mamma di un mio amico abita ad Imola, che è ad un centinaio di chilometri dall’epicentro e la casa, tra l’altro moderna, subì dei danni… Giusto per farvi capire che potenza si fosse sprigionata con quel terremoto.

Nove giorni dopo, esattamente il 29 maggio, verso le 9 del mattino un altre violentissimo terremoto su una seconda faglia, la magnitudo attorno a 6. Di nuovo crolli e morti.

Quello che possiamo fare durante un terremoto però è tanto e ci può permettere di salvare la vita. Quando arriva la scossa ecco come comportarci:

Durante un evento, spesso i danni alle persone sono causati dal panico, nella fretta di abbandonare un edificio si può essere investiti da intonaco, suppellettili. lampadari che cadono. La regola migliore è di trovare rifugio sotto tavoli o scrivanie, particolare attenzione a mettere al riparo bambini, animali o altre persone intorno a voi colte dal panico. Non essendo in prossimità di tavoli o scrivanie mettetevi al riparo sotto e contro i muri portanti dell’edificio, li potete riconoscere perchè sono muri di spessore più grosso rispetto agli altri, dando dei colpi contro di essi non si sente particolare risuono come invece accade per muri divisori. Durante la scossa non scendete le scale e non utilizzate ascensori. Abbandonate con ordine ed in modo celere l’edificio quando la scossa è terminata.

terremoto

L’immagine mostra come ripararsi durante una scossa di terremoto se si è nei pressi di un tavolo o di una scrivania. In particolare come reggersi ad una gamba per evitare di cadere o venire sobbalzati fuori.

Non sempre però siamo nelle adiacenze di un tavolo o una scrivania. Un ottimo posto dove metterci in sicurezza sono gli angoli dell’appartamento, sedendoci proprio contro di essi e proteggendoci la testa con mani e braccia. Se abbiamo un cuscino a disposizione possiamo utilizzarlo per proteggerci la testa.

terremotoUn altro riparo durante la scossa sono i muri portanti, cioè i muri più spessi del nostro edificio. Anche sotto gli archi delle porte si trova un buon riparo. Bisogna però tenere presente che, tutto ciò può risultare di una banalità estrema, ebbene, durante un terremoto, vuoi la sorpresa, vuoi la paura se non il panico vero e proprio, queste cose si dimenticano. Non è nemmeno raro che i diversamente abili, le persone con difficoltà motorie, i bambini piccoli, rimangano vulnerabili per palesi motivi. Ricordate di istruire i bambini o di soccorrerli portandoli con voi nel riparo che avete trovato durante la scossa.

Le persone diversamente abili devono essere educate ad inserire i dispositivi frenanti nelle sedie. Non è raro che vengano sbalzati dalla scossa appunto perchè la sedia non ha i freni attivati.

Il povero giornalista di questo video ha fatto il giro del mondo col suo “earthquake” (dall’inglese “terremoto”) indicando il soffitto per poi piazzarsi sotto la scrivania. Eppure il comportamento è corretto, fermo restando che ugualmente strappa qualche benevola risata (confesso di avere riso anch’io…) :

 

Altra cosa importante, dopo la scossa, se riuscite a raggiungere i rubinetti del gas e gli interruttori generali della luce, staccate tutto. Le fughe di gas possono causare esplosioni, i cavi elettrici possono causare incendi. Abbandonate gli edifici senza prendere l’ascensore e dopo esservi assicurati che le scale siano praticabili. Aiutate le altre persone. Avete alcuni minuti perchè raramente una seconda scossa arriva nell’immediato, ci mette sempre quei 10 – 15 minuti anche se non vi è una regola generale, i terremoti fanno un po’ quello che vogliono e difficilmente ripetono se stessi.

Prepariamo lo zaino di emergenza

Un oggetto da tenere sempre a disposizione e da preparare con calma prima che sia troppo tardi. I terremoti colpiscono all’improvviso ovunque, come detto non ci sono regole ma solo supposizioni, ipotesi.

E’ preferibile utilizzare uno zaino piuttosto che una borsa a mano, la borsa potrebbe cadervi ed essere di intralcio nel caso dobbiate abbandonare in fretta un’abitazione durante o dopo l’evento sismico. Lo zaino vi permetterà di avere le mani libere, eventualmente di affrontare ostacoli e barriere varie restando ancorato a voi anche nel caso dobbiate correre. Allo zainetto è possibile allacciare un casco di sicurezza per proteggere la testa (lo trovate in ferramenta).

Cosa dovrebbe contenere

  • Un casco per proteggere la testa
  • Una torcia elettrica perchè spesso durante gli eventi la luce viene a mancare
  • Una coperta termica
  • Una bottiglia di acqua
  • Se potete assumere zucchero e non avete malattie che ve lo impediscono portate con voi nello zainetto delle bustine di zucchero, lo zucchero è un carboidrato semplice che fornisce energia
  • istantanea e d allo stesso tempo è un alimento che si conserva anni. Anche un tubetto di latte condensato per fornirvi proteine e grassi.
  • Vitamina C (in farmacia e nei supermercati si trova anche nelle caramelle)
  • Un antidolorifico (aspirina, Oki o similari, chiedete al vostro medico di fiducia)
  • Un antidiarroico (in caso di dissenteria si potrebbero perdere liquidi in eccesso e correre rischi di disidratazione)
  • Un cellulare sempre carico, in maniera da potere contattare amici ed eventualmente i soccorsi.
  • Un fischietto, servirà nel caso si rimanga bloccati fra le strutture ed il cellulare fosse scarico o non fosse in grado di connettersi alla rete, il fischietto è un piccolo strumento in grado di attirare
  • l’attenzione dei passanti e dei soccorritori
  • Se state seguendo terapie farmacologiche tenere i medicinali nello zainetto (se questi non richiedono di essere conservati in frigorifero)
  • Un cambio vestiti, i vostri effetti personali, un passamontagne (se fa freddo vi riparano capo e volto e vi proteggono a lungo anche con freddo intenso)
  • Un paio di mascherine antipolvere (si trovano in ferramenta)
  • Se utilizzate lenti a contatto o avete ipersensibilità oculare / problemi oftalmici ricordate di mettere nello zaino un paio di occhiali antipolvere (vanno bene anche gli occhiali da sciatore)

Se il terremoto viene di notte quando dormo come faccio?

Non c’è un orario prestabilito per i terremoti, nonostante su Internet si leggano cavolate immense su orari dei terremoti. Sono movimenti tellurici non autobus! Bene, cosa fare e come accorgersi di un terremoto quando si sta dormendo.

Ci viene in ausilio proprio il nostro telefono cellulare, nei vari store si trovano programmi gratuiti che sfruttano l’oscillometro. Questi programmi sono in grado di suonare un allarme quando viene percepita una vibrazione. Si possono tarare col menu per personalizzare la potenza della vibrazione. Ovviamente non sono attendibili nel calcolo della magnitudo ma funzionano benissimo per avvisarci con un segnale acustico urti e vibrazioni.

La  posizione di sicurezza è di fianco al letto o sotto lo stesso. Mettiamoci proprio li ed usiamo il cuscino per riparare la testa.

A questi accorgimenti si dovrebbe anche aggiungere la messa in sicurezza di lampadari, mensole, suppellettili, evitare di avere sulle nostre teste carichi che possano cadere, oggetti pesanti, specialmente nel luogo dove lavoriamo (o fingiamo di lavorare…) e dove dormiamo (o facciamo altre cose…). Quindi è importantissimo idendificare dove in effetti siamo più vulnerabili e mettere tutto in sicurezza. Viti e bulloni salvano la vita.

Si possono prevedere i terremoti?

Certo che no. Chi dice di prevederli è un ciarlatano. Purtroppo di ciarlatani ne troviamo a quintali su Internet, alcuni addirittura chiedono sovvenzioni per ricerche fantomatiche già disconosciute dalla scienza. I terremoti sono fratture che avvengono a chilometri di profondità e non c’è modo di prevederli. I sintomi precursori (come ad esempio il gas radon) sono attendibili solo al 35% quindi per il 65% non sono attendibili, non costituiscono una garanzia, oltretutto quel 35% deve dipendere effettivamente da un sintomo precursore e non da cause naturali o umane. Nel caso del radon, ammesso che si riesca a separare una anomalia da un regime tipico di una zona, avremmo solo 35% di possibilità che questa anomalia possa terminare con un sisma.

Nessuno al mondo può prevedere un sisma. Chi afferma di prevedere i terremoti lo fa sempre e comunque dopo una tragedia “Hey, l’avevo previsto!“. Ha una dignità paritetica a quella degli sciacalli. Se vi imbattete in questi personaggi andatevene, se capitate su un sito in cui viene detto che il giorno tale all’ora tale ci sarà un terremoto, mandate il link alla polizia postale e chiudete la pagina.

Vi sembra che qualcuno di questi ciarlatani abbia avvisato prima di un sisma? Non trovo nulla che sia nulla in rete, nessuno ha allertato dell’arrivo di un sisma negli ultimi terremoti da quando Internet è diventata bene pubblico. Inoltre questi sciacalli avrebbero modo di dimostrare l’immensa attendibilità delle proprie previsioni pubblicandole prima di un sisma no? Certo salvare la vita di 300 persone vale la pena rischiare una denuncia di procurato allarme. Denuncia che, tra l’altro, non starebbe nemmeno in piedi se uno affermasse che è un’ipotesi basata su richerche sperimentali e quindi non attendibili, scrivendo “In base alle mie ipotesi su teoremi esclusivamente sperimentali potrebbe esserci un terremoto”. Questo non viene fatto e le dichiarazioni di averlo previsto, questi sciacalli, le postano sui propri siti a sisma avvenuto e… quante ne postano “Urca ma sei un genio li hai previsti tutti ma tutti!”, perchè dopo le catastrofi puntualmente tutte erano state previste. E la gente abbocca, abbocca, muore, abbocca e muore e paga. Evitare questi personaggi ci può salvare la vita perchè un giorno, non lontano, diranno “dormite tranquilli oggi niente terremoto”. Dipende come si sviluppa lo loro follia.

Questi personaggi continuano il loro disegno criminoso perchè l’ignoranza e la paura fanno in maniera che la gente li sostenga. Quindi non date retta a chi garantisce un terremoto o a chi dice che non vi sarà un terremoto. La scienza è fatta di logica e di riscontri ripetibili. Queste persone non hanno mai dato alcun riscontro che non sia dovuto ad un singolo fortuito caso. Anch’io se mi dedicassi a prevedere i terremoti, prevedi oggi, prevedi domani vuoi che uno non ne azzecco? Sparando in tutte le direzioni un centro prima o poi per sfiga lo si fa.

Ecco, ed i bersagli siamo sempre noi cittadini.

Marco Dimitri