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Terremoti, si possono prevedere?

Ad oggi nessuno è stato in grado di prevedere terremoti. Molti sono i sedicenti “esperti” della previsione, tutti falliscono

In Italia stiamo continuando davvero a fare le lasagne rimanendo schiacciati sotto le macerie, come il linguaggio della satira, espresso dal Charlie Hebdo ci ha fatto capire suscitando molteplici dissensi. Del resto siamo i signori del dissenso ma, allo stesso tempo, siamo anche i signori dell’ottusità perchè continuiamo a non mettere in sicurezza le abitazioni, dimenticando i morti del passato, le vittime dei grandi terremoti che si stanno verificando con molta frequenza in quel Paese sismico che è l’Italia. Ora non ho  pretesa che tutti i cittadini diventino edotti in materia di terremoti ma, allo stesso tempo, nemmeno l’ignoranza può essere tollerata quando nutre i ciarlatani che millantano capacità di previsione del sisma che verrà.

Girando in lungo e in largo per Internet, in territorio nazionale ed internazionale vi accorgerete come nessuno di questi ciarlatani sia in effetti stato capace di prevedere i terremoti.  Il motivo è semplice, sussistono segnali precursori di un terremoto, come emissioni anomale di gas radon, surriscaldamento delle acque e delle faglie ma, questi segnali precursori hanno una bassa percentuale di collegamento con i terremoti. Sono sintomi che possono essere dovuti ad una miriade di altre cause. Basti pensare al radon, questo gas è collegabile ad un terremoto solo per il 35%.

marco dimitri

Marco Dimitri

Ma non solo, se andiamo ad analizzare le affermazioni di chi millanta di avere previsto un terremoto, noteremo che i propri documenti a riprova delle “previsioni” sono state pubblicate solo a sisma avvenuto.
Abbiamo sedicenti “esperti” che affermano di avere previsto il terremoto recente avvenuto nel Centro Italia, ebbene, nessuno di loro ha avvisato, anche solo in via sperimentale ed ipotetica,  l’arrivo del sisma. Solo dopo che il terremoto si è verificato hanno iniziato a dire che l’avevano previsto, pubblicando documenti e tracciati che, anche con tutta la buona volontà, non incontrano le regole del metodo scientifico.

Attenzione perchè sono personaggi seguiti da numerosi cittadini a digiuno di informazioni scientifiche ed impaurite dai terremoti. Questo significa donazioni, sovvenzioni per sistemi che non sono in grado di predirre o prevedere nulla e che sono antitetici alle regole basilari della fisica.

Ci sono in palio ben un milione di dollari per chi è in grado di dimostrare il paranormale, ivi compreso l’omeopatia. A mettere a disposizione questa quota è James Randi. E, visto che prevedere i terremoti è un fenomeno paranormale, questi “esperti” avrebbero la possibilità di diventare milionari. Sfiga non sono in grado di dimostrare nulla che sia nulla.

Anche il vecchio metodo  di Raffaele Bendandi non ha prodotto alcun riscontro scientifico, i terremoti venivano “previsti” in ampio raggio sia per tempo sia per spazio, in sostanza e vista la quotidianità dei terremoti per forza prima o poi qualcuno può essere millantato come “previsto”. Anche perfezionando il sistema di Bendandi, basato sull’attrazione gravitazionale di Sole, Luna ed altri pianeti, non si è mai riuscito a prevedere nulla, vista anche l’incompatibilità del teorema col razionale. Le leggi della fisica non possono essere scavalcate.

I ciarlatani moderni abbiamo visto che pubblicano le loro “previsioni” solo dopo che i terremoti sono accaduti, giustificano questo handicap affermando che potrebbero essere accusati di procurato allarme. Questa accusa tuttavia sarebbe inconsistente se le “previsioni” venissero pubblicate con le dovute cautele, affermando che si tratta di ipotesi in sede sperimentale e che non vi è ancora un riscontro scientifico ad esse. Oltretutto 300 morti, come è accaduto nell’ultimo terremoto nel Centro Italia, varrebbero un’accusa di procurato allarme. Stiamo parlando di un terremoto di magnitudo 6 / 6.2 avvenuto a soli 4 Km di profondità, quindi possibilissimo da prevedere se il metodo di previsione  dichiarato fosse davvero attendibile. Poi, diciamolo, se hai paura di denunce per procurato allarme significa che sei consapevole della fallibilità dei tuoi teoremi.

Eppure queste persone sono seguite, nonostante immensi e continui fallimenti, nonostante che tutte le previsioni sono postume al sisma, quindi dichiarate quando i terremoti sono accaduti. I loro comunicati continuano millantando di prevedere le repliche, cioè quegli sciami sismici che si attivano dopo un terremoto di forte magnitudo. Ma non solo, questi personaggi attendono pazientemente che gli sciami sismici post-terremoto si attivino per poi ipotizzarli nei giorni successivi. Nonostante sia ampiamente facile ipotizzare i valori approssimativi in magnitudo delle repliche di un forte sisma, continuano a sbagliare.

Esistono ciarlatani che pubblicano quotidianamente previsioni dei terremoti basate sul comportamento degli animali, sul surriscaldamento del terreno, sul surriscaldamento dell’acqua, sul comportamento umano, sulla posizione dei pianeti, ebbene… ovvio che, pubblicando quotidianamente previsioni, un giorno, prima o poi, ne centrino uno. Subito vengono osannati dimenticando i quintali, le tonnellate di previsioni sbagliate.

Gli scienziati, italiani, quelli americani, quelli giapponesi, ecco.. nessuno è mai riuscito a trovare un sistema di previsione per i terremoti, questo perchè, principalmente, i terremoti sono fratture nel sottosuolo che avvengono per il movimento delle placche. Questo movimento e queste fratture non sono ad oggi calcolabili, sono movimenti randomici e sono movimenti che interessano chilometri di profondità. Ad oggi si può calcolare che nel corso di un decennio una certa faglia potrebbe rompersi.

Tuttavia la ricerca scientifica, nei termini scientifici, deve continuare, almeno per avvicinarsi il più possibile ad una forma di previsione, il più attendibile possibile ma, visto che sono le case ad ucciderci, l’unica maniera è metterle in sicurezza. Non ci sono alternative.

Detective Marco Dimitri