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Terremoti, si possono prevedere?

Ad oggi nessuno è stato in grado di prevedere terremoti. Molti sono i sedicenti “esperti” della previsione, tutti falliscono

In Italia stiamo continuando davvero a fare le lasagne rimanendo schiacciati sotto le macerie, come il linguaggio della satira, espresso dal Charlie Hebdo ci ha fatto capire suscitando molteplici dissensi. Del resto siamo i signori del dissenso ma, allo stesso tempo, siamo anche i signori dell’ottusità perchè continuiamo a non mettere in sicurezza le abitazioni, dimenticando i morti del passato, le vittime dei grandi terremoti che si stanno verificando con molta frequenza in quel Paese sismico che è l’Italia. Ora non ho  pretesa che tutti i cittadini diventino edotti in materia di terremoti ma, allo stesso tempo, nemmeno l’ignoranza può essere tollerata quando nutre i ciarlatani che millantano capacità di previsione del sisma che verrà.

Girando in lungo e in largo per Internet, in territorio nazionale ed internazionale vi accorgerete come nessuno di questi ciarlatani sia in effetti stato capace di prevedere i terremoti.  Il motivo è semplice, sussistono segnali precursori di un terremoto, come emissioni anomale di gas radon, surriscaldamento delle acque e delle faglie ma, questi segnali precursori hanno una bassa percentuale di collegamento con i terremoti. Sono sintomi che possono essere dovuti ad una miriade di altre cause. Basti pensare al radon, questo gas è collegabile ad un terremoto solo per il 35%.

marco dimitri

Marco Dimitri

Ma non solo, se andiamo ad analizzare le affermazioni di chi millanta di avere previsto un terremoto, noteremo che i propri documenti a riprova delle “previsioni” sono state pubblicate solo a sisma avvenuto.
Abbiamo sedicenti “esperti” che affermano di avere previsto il terremoto recente avvenuto nel Centro Italia, ebbene, nessuno di loro ha avvisato, anche solo in via sperimentale ed ipotetica,  l’arrivo del sisma. Solo dopo che il terremoto si è verificato hanno iniziato a dire che l’avevano previsto, pubblicando documenti e tracciati che, anche con tutta la buona volontà, non incontrano le regole del metodo scientifico.

Attenzione perchè sono personaggi seguiti da numerosi cittadini a digiuno di informazioni scientifiche ed impaurite dai terremoti. Questo significa donazioni, sovvenzioni per sistemi che non sono in grado di predirre o prevedere nulla e che sono antitetici alle regole basilari della fisica.

Ci sono in palio ben un milione di dollari per chi è in grado di dimostrare il paranormale, ivi compreso l’omeopatia. A mettere a disposizione questa quota è James Randi. E, visto che prevedere i terremoti è un fenomeno paranormale, questi “esperti” avrebbero la possibilità di diventare milionari. Sfiga non sono in grado di dimostrare nulla che sia nulla.

Anche il vecchio metodo  di Raffaele Bendandi non ha prodotto alcun riscontro scientifico, i terremoti venivano “previsti” in ampio raggio sia per tempo sia per spazio, in sostanza e vista la quotidianità dei terremoti per forza prima o poi qualcuno può essere millantato come “previsto”. Anche perfezionando il sistema di Bendandi, basato sull’attrazione gravitazionale di Sole, Luna ed altri pianeti, non si è mai riuscito a prevedere nulla, vista anche l’incompatibilità del teorema col razionale. Le leggi della fisica non possono essere scavalcate.

I ciarlatani moderni abbiamo visto che pubblicano le loro “previsioni” solo dopo che i terremoti sono accaduti, giustificano questo handicap affermando che potrebbero essere accusati di procurato allarme. Questa accusa tuttavia sarebbe inconsistente se le “previsioni” venissero pubblicate con le dovute cautele, affermando che si tratta di ipotesi in sede sperimentale e che non vi è ancora un riscontro scientifico ad esse. Oltretutto 300 morti, come è accaduto nell’ultimo terremoto nel Centro Italia, varrebbero un’accusa di procurato allarme. Stiamo parlando di un terremoto di magnitudo 6 / 6.2 avvenuto a soli 4 Km di profondità, quindi possibilissimo da prevedere se il metodo di previsione  dichiarato fosse davvero attendibile. Poi, diciamolo, se hai paura di denunce per procurato allarme significa che sei consapevole della fallibilità dei tuoi teoremi.

Eppure queste persone sono seguite, nonostante immensi e continui fallimenti, nonostante che tutte le previsioni sono postume al sisma, quindi dichiarate quando i terremoti sono accaduti. I loro comunicati continuano millantando di prevedere le repliche, cioè quegli sciami sismici che si attivano dopo un terremoto di forte magnitudo. Ma non solo, questi personaggi attendono pazientemente che gli sciami sismici post-terremoto si attivino per poi ipotizzarli nei giorni successivi. Nonostante sia ampiamente facile ipotizzare i valori approssimativi in magnitudo delle repliche di un forte sisma, continuano a sbagliare.

Esistono ciarlatani che pubblicano quotidianamente previsioni dei terremoti basate sul comportamento degli animali, sul surriscaldamento del terreno, sul surriscaldamento dell’acqua, sul comportamento umano, sulla posizione dei pianeti, ebbene… ovvio che, pubblicando quotidianamente previsioni, un giorno, prima o poi, ne centrino uno. Subito vengono osannati dimenticando i quintali, le tonnellate di previsioni sbagliate.

Gli scienziati, italiani, quelli americani, quelli giapponesi, ecco.. nessuno è mai riuscito a trovare un sistema di previsione per i terremoti, questo perchè, principalmente, i terremoti sono fratture nel sottosuolo che avvengono per il movimento delle placche. Questo movimento e queste fratture non sono ad oggi calcolabili, sono movimenti randomici e sono movimenti che interessano chilometri di profondità. Ad oggi si può calcolare che nel corso di un decennio una certa faglia potrebbe rompersi.

Tuttavia la ricerca scientifica, nei termini scientifici, deve continuare, almeno per avvicinarsi il più possibile ad una forma di previsione, il più attendibile possibile ma, visto che sono le case ad ucciderci, l’unica maniera è metterle in sicurezza. Non ci sono alternative.

Detective Marco Dimitri

Arriva il terremoto? Ecco come mi proteggo. Terminal Investigazioni

Ecco cosa fare se arriva il terremoto. Proteggersi in casa, in ufficio a scuola. Lo zaino di emergernza. Salvarsi la vita

Inutile negarlo, i terremoti di forte magnitudo sembrano proprio essere aumentati. Il terremoto in Abruzzo, il terremoto in Emilia, il terremoto nel Centro Italia ad Amatrice. In un lasso di tempo di poco più di tre anni l’Italia ha visto vere e proprie catastrofi e numerosissime vittime. Non c’è da stupirsi, la Terra è un pianeta giovane e le placche del sottosuolo sono in continuo movimento. I dati storici di ieri non sono quelli di oggi e di domani, quindi la ciclicità dei terremoti non segue un iter prestabilito.

Cos’è un terremoto?

In poche parole nella superficie della Terra arrivano onde di energia (onde sismiche) causate dalla frattura avvenuta nel sottosuolo. A sollecitare queste fratture è il continuo movimento delle placche tettoniche. Nel caso italiano, la placca africana e quella europea si sono sovrapposte, la placca africana è “infilata” sotto quella europea. Il passaggio e l’attrito non hanno una lubrificazione e questo conduce ad urti violenti. Questi urti e questi movimenti costringono le faglie del sottosuolo come se fossero schiacciate in una morsa. Per fare un blando esempio, se dobbiamo rompere una noce con uno schiaccianoci e questa è molto solida, la forza che impieghiamo sullo strumento causerà per primo la deformazione della noce, per secondo la rottura improvvisa che libererà tutto il carico della forza che stiamo impiegando. Se questa forza liberata fosse in un contenitore di gelatina, questa vibrerebbe violentemente.

L’esempio, blando, fa capire come le onde sismiche provocate dalla frattura possano arrivare in superficie e causare i danni che vediamo.

Perchè le case crollano?

Marco Dimitri

Marco Dimitri

Di per se il terremoto non uccide nessuno, ad ucciderci sono le case che ci crollano addosso, costruite con criteri d’altri tempi, quando i terremoti c’erano ma non avevano una frequenza così ampia. Durante un sisma il terreno su cui le case sono costruite inizia a vibrare in senso orizzontale (movimento ondulatorio) e/o a sobbalzare in su ed in  giù (movimento sussultorio).  Le onde non vengono ammortizzate o dissipate ed il loro carico provoca il collasso deil’ edificio.

C’è anche da sottolineare che, costruzioni antisismiche, sono ancora un lontano sogno in Italia. Nonostante si continui a morire tutto si ferma al canonico giorno di lutto nazionale, poi si dimentica, si accantona tutto. Addirittura c’è che crede che vi sia un rapporto tra magnitudo e danno evidente. Molti credono alla bufala dello Stato che abbassa la magnitudo effettiva per non pagare i danni. Il danno effettivo, però, si calcola con la Scala Mercalli e non con la Scala Richter. Magnitudo e danno effettivo sono due valori a se stanti. Un edificio può anche crollare con un terremoto di Magnitudo 2 se avviene ad un chilometro di profondità. In sostanza la magnitudo è una relazione ad un quantitativo di esplosivo TNT (tritolo),  i danni evidenti alle strutture sono una combinazione di potenza e profondità in cui questa potenza si esprime. Inoltre, in un terremoto di Magnitudo 6 (per esempio) le condizioni del suolo sono differenti, alcune favoriscono ed amplificano le onde sismiche, altre le refrenano. Quindi Magnitudo 6 è un valore complessivo ma alcune zone, nello stesso epicentro, possono amplificare o ammortizzare la distribuzione delle onde, quindi alcune zone sono sollecitate ad una magnitudo 7 altre ad una magnitudo 5. Questo spiega perchè alcune case crollano ed altre rimangano in piedi. Non è perchè una sia costruita bene o una male ma per il fatto che una viene più sollecitata dalle onde rispetto all’altra.

Come comportarsi durante un terremoto

Marco Dimitri

Marco Dimitri

Abito in Emilia, a Bologna, in un edificio moderno al quarto piano. La notte in cui avvenne il terremoto emiliano la ricordo bene, era la notte tra sabato e domenica, le 4.04 e, nonostante fosse ormai mattina, ero sveglio e stavo giocando a dei videogiochi con gli amici. Nessun allarme precedente, senti solo i vetri vibrare violentemente, una frazione di secondo, poco più ma ti rendi conto che è un terremoto ed allo stesso tempo pensi sia impossibile, pensi che i vetri vibrino per chissà quale altro motivo. Giusto una frazione di secondo e poi tutto impazzisce, si muove, vibra violentemente. La luce andò via, quindi era pure buio totale ed ancora il palazzo si muoveva violentemente e gli allarmi dei negozi e delle auto iniziarono a suonare come impazziti.

Siamo caduti in terra abbiamo raggiunto le scrivanie e ci siamo messi sotto. Un nostro amico ha iniziato a ridere ma rideva per il nervoso, per isterismo… “Che c..xxx. o ridi?” gli dissi da sotto la scrivania ma rispose “Mammamia che morte di m…“. Ed intanto tutto continuava a muoversi, sembrava non finire mai nonostante fossero passati solo pochi secondi, sembravano minuti. Poi scappammo facendoci luce coi display dei cellulari.

Da quella notte e per mesi il terremoto era sempre presente, scosse di assestamento continue anche di magnitudo superiore a 5.

La mamma di un mio amico abita ad Imola, che è ad un centinaio di chilometri dall’epicentro e la casa, tra l’altro moderna, subì dei danni… Giusto per farvi capire che potenza si fosse sprigionata con quel terremoto.

Nove giorni dopo, esattamente il 29 maggio, verso le 9 del mattino un altre violentissimo terremoto su una seconda faglia, la magnitudo attorno a 6. Di nuovo crolli e morti.

Quello che possiamo fare durante un terremoto però è tanto e ci può permettere di salvare la vita. Quando arriva la scossa ecco come comportarci:

Durante un evento, spesso i danni alle persone sono causati dal panico, nella fretta di abbandonare un edificio si può essere investiti da intonaco, suppellettili. lampadari che cadono. La regola migliore è di trovare rifugio sotto tavoli o scrivanie, particolare attenzione a mettere al riparo bambini, animali o altre persone intorno a voi colte dal panico. Non essendo in prossimità di tavoli o scrivanie mettetevi al riparo sotto e contro i muri portanti dell’edificio, li potete riconoscere perchè sono muri di spessore più grosso rispetto agli altri, dando dei colpi contro di essi non si sente particolare risuono come invece accade per muri divisori. Durante la scossa non scendete le scale e non utilizzate ascensori. Abbandonate con ordine ed in modo celere l’edificio quando la scossa è terminata.

terremoto

L’immagine mostra come ripararsi durante una scossa di terremoto se si è nei pressi di un tavolo o di una scrivania. In particolare come reggersi ad una gamba per evitare di cadere o venire sobbalzati fuori.

Non sempre però siamo nelle adiacenze di un tavolo o una scrivania. Un ottimo posto dove metterci in sicurezza sono gli angoli dell’appartamento, sedendoci proprio contro di essi e proteggendoci la testa con mani e braccia. Se abbiamo un cuscino a disposizione possiamo utilizzarlo per proteggerci la testa.

terremotoUn altro riparo durante la scossa sono i muri portanti, cioè i muri più spessi del nostro edificio. Anche sotto gli archi delle porte si trova un buon riparo. Bisogna però tenere presente che, tutto ciò può risultare di una banalità estrema, ebbene, durante un terremoto, vuoi la sorpresa, vuoi la paura se non il panico vero e proprio, queste cose si dimenticano. Non è nemmeno raro che i diversamente abili, le persone con difficoltà motorie, i bambini piccoli, rimangano vulnerabili per palesi motivi. Ricordate di istruire i bambini o di soccorrerli portandoli con voi nel riparo che avete trovato durante la scossa.

Le persone diversamente abili devono essere educate ad inserire i dispositivi frenanti nelle sedie. Non è raro che vengano sbalzati dalla scossa appunto perchè la sedia non ha i freni attivati.

Il povero giornalista di questo video ha fatto il giro del mondo col suo “earthquake” (dall’inglese “terremoto”) indicando il soffitto per poi piazzarsi sotto la scrivania. Eppure il comportamento è corretto, fermo restando che ugualmente strappa qualche benevola risata (confesso di avere riso anch’io…) :

 

Altra cosa importante, dopo la scossa, se riuscite a raggiungere i rubinetti del gas e gli interruttori generali della luce, staccate tutto. Le fughe di gas possono causare esplosioni, i cavi elettrici possono causare incendi. Abbandonate gli edifici senza prendere l’ascensore e dopo esservi assicurati che le scale siano praticabili. Aiutate le altre persone. Avete alcuni minuti perchè raramente una seconda scossa arriva nell’immediato, ci mette sempre quei 10 – 15 minuti anche se non vi è una regola generale, i terremoti fanno un po’ quello che vogliono e difficilmente ripetono se stessi.

Prepariamo lo zaino di emergenza

Un oggetto da tenere sempre a disposizione e da preparare con calma prima che sia troppo tardi. I terremoti colpiscono all’improvviso ovunque, come detto non ci sono regole ma solo supposizioni, ipotesi.

E’ preferibile utilizzare uno zaino piuttosto che una borsa a mano, la borsa potrebbe cadervi ed essere di intralcio nel caso dobbiate abbandonare in fretta un’abitazione durante o dopo l’evento sismico. Lo zaino vi permetterà di avere le mani libere, eventualmente di affrontare ostacoli e barriere varie restando ancorato a voi anche nel caso dobbiate correre. Allo zainetto è possibile allacciare un casco di sicurezza per proteggere la testa (lo trovate in ferramenta).

Cosa dovrebbe contenere

  • Un casco per proteggere la testa
  • Una torcia elettrica perchè spesso durante gli eventi la luce viene a mancare
  • Una coperta termica
  • Una bottiglia di acqua
  • Se potete assumere zucchero e non avete malattie che ve lo impediscono portate con voi nello zainetto delle bustine di zucchero, lo zucchero è un carboidrato semplice che fornisce energia
  • istantanea e d allo stesso tempo è un alimento che si conserva anni. Anche un tubetto di latte condensato per fornirvi proteine e grassi.
  • Vitamina C (in farmacia e nei supermercati si trova anche nelle caramelle)
  • Un antidolorifico (aspirina, Oki o similari, chiedete al vostro medico di fiducia)
  • Un antidiarroico (in caso di dissenteria si potrebbero perdere liquidi in eccesso e correre rischi di disidratazione)
  • Un cellulare sempre carico, in maniera da potere contattare amici ed eventualmente i soccorsi.
  • Un fischietto, servirà nel caso si rimanga bloccati fra le strutture ed il cellulare fosse scarico o non fosse in grado di connettersi alla rete, il fischietto è un piccolo strumento in grado di attirare
  • l’attenzione dei passanti e dei soccorritori
  • Se state seguendo terapie farmacologiche tenere i medicinali nello zainetto (se questi non richiedono di essere conservati in frigorifero)
  • Un cambio vestiti, i vostri effetti personali, un passamontagne (se fa freddo vi riparano capo e volto e vi proteggono a lungo anche con freddo intenso)
  • Un paio di mascherine antipolvere (si trovano in ferramenta)
  • Se utilizzate lenti a contatto o avete ipersensibilità oculare / problemi oftalmici ricordate di mettere nello zaino un paio di occhiali antipolvere (vanno bene anche gli occhiali da sciatore)

Se il terremoto viene di notte quando dormo come faccio?

Non c’è un orario prestabilito per i terremoti, nonostante su Internet si leggano cavolate immense su orari dei terremoti. Sono movimenti tellurici non autobus! Bene, cosa fare e come accorgersi di un terremoto quando si sta dormendo.

Ci viene in ausilio proprio il nostro telefono cellulare, nei vari store si trovano programmi gratuiti che sfruttano l’oscillometro. Questi programmi sono in grado di suonare un allarme quando viene percepita una vibrazione. Si possono tarare col menu per personalizzare la potenza della vibrazione. Ovviamente non sono attendibili nel calcolo della magnitudo ma funzionano benissimo per avvisarci con un segnale acustico urti e vibrazioni.

La  posizione di sicurezza è di fianco al letto o sotto lo stesso. Mettiamoci proprio li ed usiamo il cuscino per riparare la testa.

A questi accorgimenti si dovrebbe anche aggiungere la messa in sicurezza di lampadari, mensole, suppellettili, evitare di avere sulle nostre teste carichi che possano cadere, oggetti pesanti, specialmente nel luogo dove lavoriamo (o fingiamo di lavorare…) e dove dormiamo (o facciamo altre cose…). Quindi è importantissimo idendificare dove in effetti siamo più vulnerabili e mettere tutto in sicurezza. Viti e bulloni salvano la vita.

Si possono prevedere i terremoti?

Certo che no. Chi dice di prevederli è un ciarlatano. Purtroppo di ciarlatani ne troviamo a quintali su Internet, alcuni addirittura chiedono sovvenzioni per ricerche fantomatiche già disconosciute dalla scienza. I terremoti sono fratture che avvengono a chilometri di profondità e non c’è modo di prevederli. I sintomi precursori (come ad esempio il gas radon) sono attendibili solo al 35% quindi per il 65% non sono attendibili, non costituiscono una garanzia, oltretutto quel 35% deve dipendere effettivamente da un sintomo precursore e non da cause naturali o umane. Nel caso del radon, ammesso che si riesca a separare una anomalia da un regime tipico di una zona, avremmo solo 35% di possibilità che questa anomalia possa terminare con un sisma.

Nessuno al mondo può prevedere un sisma. Chi afferma di prevedere i terremoti lo fa sempre e comunque dopo una tragedia “Hey, l’avevo previsto!“. Ha una dignità paritetica a quella degli sciacalli. Se vi imbattete in questi personaggi andatevene, se capitate su un sito in cui viene detto che il giorno tale all’ora tale ci sarà un terremoto, mandate il link alla polizia postale e chiudete la pagina.

Vi sembra che qualcuno di questi ciarlatani abbia avvisato prima di un sisma? Non trovo nulla che sia nulla in rete, nessuno ha allertato dell’arrivo di un sisma negli ultimi terremoti da quando Internet è diventata bene pubblico. Inoltre questi sciacalli avrebbero modo di dimostrare l’immensa attendibilità delle proprie previsioni pubblicandole prima di un sisma no? Certo salvare la vita di 300 persone vale la pena rischiare una denuncia di procurato allarme. Denuncia che, tra l’altro, non starebbe nemmeno in piedi se uno affermasse che è un’ipotesi basata su richerche sperimentali e quindi non attendibili, scrivendo “In base alle mie ipotesi su teoremi esclusivamente sperimentali potrebbe esserci un terremoto”. Questo non viene fatto e le dichiarazioni di averlo previsto, questi sciacalli, le postano sui propri siti a sisma avvenuto e… quante ne postano “Urca ma sei un genio li hai previsti tutti ma tutti!”, perchè dopo le catastrofi puntualmente tutte erano state previste. E la gente abbocca, abbocca, muore, abbocca e muore e paga. Evitare questi personaggi ci può salvare la vita perchè un giorno, non lontano, diranno “dormite tranquilli oggi niente terremoto”. Dipende come si sviluppa lo loro follia.

Questi personaggi continuano il loro disegno criminoso perchè l’ignoranza e la paura fanno in maniera che la gente li sostenga. Quindi non date retta a chi garantisce un terremoto o a chi dice che non vi sarà un terremoto. La scienza è fatta di logica e di riscontri ripetibili. Queste persone non hanno mai dato alcun riscontro che non sia dovuto ad un singolo fortuito caso. Anch’io se mi dedicassi a prevedere i terremoti, prevedi oggi, prevedi domani vuoi che uno non ne azzecco? Sparando in tutte le direzioni un centro prima o poi per sfiga lo si fa.

Ecco, ed i bersagli siamo sempre noi cittadini.

Marco Dimitri

Tabella dei codici segreti utilizzati dai ladri d’appartamento

Avete mai notato Strani segni vicino ai campanelli ed ai citofoni oppure direttamente sopra le buchette della posta? 

Spesso questi segni dall’apparenza incomprensibili sono istruzioni precise per i ladri, i topi d’appartamento.

Sono apparti negli ultimi anni un po’ in tutta Italia e le segnalazioni dei cittadini sono sempre più in aumento.

E’ in realtà un codice ben preciso che i ladri di appartamento, gli zingari, comunque i malintenzionati utilizzano per segnalare appartamenti con bottini ricchi, oppure con donne sole, appartamenti con antifurto, presenza di cani, appartamenti vuoti ecc.

Gli investigatori hanno rilasciato una tabella rappresentativa con i significati dei codici utilizzati.

Se notate uno di questi strani segni sui vostri campanelli o sulle vostre cassette delle lettere è bene avvisare le forze dell’ordine allo scopo di evitare possibili furti o tentativi di violenza.

Questi codici sono anche molto utili per riuscire a prendere sul fatto (in flagranza di reato) i topi d’appartamento.

 

Cliccare sulla tabella per ingrandirla

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La truffa del pongo

4204-auto-nuova-graffiLa truffa del pongo ha per vittime gli automobilisti ed è una variante della famosa truffa dello specchietto  dove il truffatore fa credere alla vittima di essere stato urtato riportando un danno allo specchietto dell’auto, danno che in realtà era già presente.
A volte i truffatori rompono di proposito lo specchietto di una qualsiasi vettura parcheggiata ed adescano le vittime facendogli credere che, passando con la loro autovettura, abbiano rotto lo specchietto, contestano un danno sommario e chiedono i soldi in contanti “perchè altrimenti ti aumenta l’assicurazione”. La vittima paga ovviamente per convenienza.

La variante che ci hanno segnalato consiste nell’utilizzo da parte del truffatore (spesso più di uno) di una pallina di pongo che viene lanciata durante un sorpasso fatto dalla vittima.

Il pongo, data la velocità di corsa delle auto, si plasma nella carrozzeria e fa credere alla vittima di avere subito un danno, di avere in effetti urtato una vettura mentre la stava sorpassando, del resto la particolarità del pongo, oltre al botto “sordo” simile ad un urto fra due vetture, lascia evidenti righe di colore bianco nelle carrozzerie.

La vittima si ferma per capire cosa sia accaduto, anche perchè viene inseguito dall’auto dei truffatori che iniziano a lampeggiare e suonare. Molti si dimostrano amichevoli e gentili, altri arroganti e dai modi bruschi e precisi, l’epilogo è sempre lo stesso, viene mostrato un graffio già fatto in precedenza, vengono chiesti dei soldi, si finge un accordo fino a chiedere quanto la vittima ha in tasca, nella peggiore delle ipotesi la vittima viene accompagnata ad un bancomat. Qualche centinaia di Euro, giusto per non segnalare il danno all’assicurazione, altrimenti questa aumenta.

COME AGIRE?

In primo luogo MAI dare soldi a chi contesta un incidente, controllare i danni sulla propria vettura e su quella “urtata”, i graffi fatti dal pongo vengono via grattando leggermente la carrozzeria apparentemente danneggiata.

Se la controparte si dimostra aggressiva, se pretende denaro, chiedete aiuto ai passanti e chiamate le forze dell’ordine.

Ci sono pervenute comunque segnalazioni un po’ da tutta Italia.

 

 

Crimini sui minori, come riconoscere un falso profilo

Su Internet, nelle chat di famosi social network come, ad esempio, Facebook sono presenti innumerevoli falsi profili. Non è un fenomeno solo italiano, i falsi profili sono presenti in tutto il pianeta e chi li gestisce spesso ha obiettivi allarmanti, non solo il proposito di ingannare gli utenti ma anche quello più subdolo di carpire la buona fede degli utenti minorenni. Finchè si tratta del disperato tentativo di apparire esteriormente belli e chattare fra adulti la cosa può anche passare, sempre non dimenticando che utilizzare la foto di una persona ignara spacciandola per propria all’interno di un profilo è reato, purtroppo ci sono anche adulti che utilizzano foto di bambini per adescare altri bambini. Questo accade sovente, l’adolescente vede la richiesta di amicizia da parte di un coetaneo ed accetta, inizia a dialogarci in chat, inizia a confidarsi e ne nasce una finta amicizia virtuale in cui crede solo il malcapitato. Dopo le confidenze l’adulto passa alle vie di fatto chiedendo fotografie di nudo all’adolescente che, vedendo il bel ragazzo o la bella ragazza acconsente. Le richieste diventano sempre più assillanti finchè la vittima non tenta di sottrarsi a quella che ormai è una costante aggressione, iniziano le minacce di mostrare su Internet le foto di nudo ottenute: “O mi dai altre tue foto svestito/a oppure faccio vedere in giro quelle che mi hai dato, le faccio vedere ai tuoi compagni di scuola, ai tuoi genitori…”. Questo il perfido gioco cheil pedofilo, coperto da un falso profilo, intraprende. Recentemente la polizia ha arrestato persone in tutto il mondo che utilizzavano falsi profili di bambini, fino ad incrociarsi fra di loro: un falso profilo di un bambino stringe amicizia con un altro falso profilo di bambino, all’inizio non capiscono e col tempo realizzano di essere entrambi falsi, inizia una complicità, inizia uno scambio di materiale pedopornografico ed inizia anche una collaborazione reggendosi il gioco a vicenda. In questi giorni la Polizia postale di Prato e di Trento hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento, nei confronti di un quarantenne che, fingendosi un ragazzino, aveva già da un anno allacciato “amicizia” con una tredicenne riuscendo a farsi dare foto di nudo e filmati in cui la vittima faceva opera di autoerotismo. Le richieste sono diventate talmente ossillanti da portare la bambina a confidare tutto alla madre che si è poi rivolta alla polizia. Quindi i controlli sui profili che sospettiamo falsi facciamoli sempre.

COME RICONOSCERE UN FALSO PROFILO

Chi crea falsi profili utilizza fotografie che trova su Internet. Se abbiamo sentore di trovarci di fronte ad un profilo falso dobbiamo cliccare sulla fotografia (per esempio su Facebook), dopo avere cliccato sulla fotografia clicchiamo nuovamente, stavolta col tasto destro del mouse e selezioniamo “cerca questa immagine su Google”. Google mostrerà l’immagine e, dobbiamo fare attenzione, se questa proviene da un sito e chi è in realtà la persona rappresentata nella foto, potrebbe essere un modello o una modella, potrebbe appartenere ad un album privato di persone ignare, potrebbe essere un attore poco conosciuto. Se abbiamo questi riscontri, allora possiamo provvedere ad intervenire. Un altro metodo è quello di scaricare la foto del sospetto ed aprire il motore di ricerca Google per poi trascinare nel campo di ricerca la foto scaricata.

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