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Archivio mensileagosto 2016

Compriamo una tv ma arriva un mattone: che fare?

Un caso classico, ampiamente conosciuto: una persona acquista un oggetto su Internet, paga con metodo sicuro utilizzando Paypal, riceve qualcosa di totalmente diverso da ciò che ha comprato (un sasso, un foglio, un mattone e via dicendo), a Paypal risulta che la merce è stata regolarmente spedita dal “venditore” all’acquirente e diventa difficilissimo venire rimborsati della cifra versata.

Riportiamo il caso del signor Marco Giacomello perchè è molto bene dettagliato ed assomiglia a molti casi che ci segnalano.

Il consiglio che possiamo dare è quello di fare molta attenzione quando si acquista online, il negozio deve essere conosciuto, avere ampio pubblico acquirenti, dettagliate recensioni sui siti dediti a questo scopo.
Soprattutto non anticipare mai somme di denaro e preferire il pagamento in contrassegno direttamente al corriere che vi consegnerà l’acquisto.
E’ vero che anche col contrassegno si corrono dei rischi, il venditore potrebbe avere spedito un mattone invece che l’agoniato computer che abbiamo acquistato però possiamo sondare il peso dell’oggetto, le dimensioni, la confezione.
E’ comunque sempre bene controllare a 360° il venditore, deve avere un negozio fisico, deve esercitare da diverso tempo, deve avere un account Paypal verificato, deve essere sulle pagine gialle.
Se avete fatto un acquisto, pagato con Paypal, ed il materiale ricevuto non corrisponde a quello desiderato o descritto dal venditore, rispeditelo indietro immediatamente, sempre utilizzando il corriere, in questo caso avrete almeno una prova di rifiuto e recesso da fornire a Paypal.

Paypal garantisce la tutela della transazione ed il rimborso in caso l’oggetto ricevuto non sia consone nelle maggiori caratteristiche a quello acquistato, fate quindi valere i diritti seguendo l’esempio di questo signore:

 

PayPal: la grande truffa della protezione acquirenti

DI TRUFFE IN RETE, PAYPAL E TANTA PUBBLICITA’ INGANNEVOLE

C’è sempre una prima volta.

Sono parecchi anni che acquisto prodotti di ogni genere sulla rete:

– mai un fregatura;

– il 90% delle volte ho sempre pagato con carta di credito prepagata utilizzando il ‘circuito sicuro’ di Paypal;

– tutto molto sicuro, molto veloce e questa sensazione di sentirsi “acquirenti protetti ad ogni costo”.

Tutto bello, ma cosa succede se si incappa in una truffa on-line?

Eccovi una (non troppo) breve narrazione dei fatti. Fidatevi, serve!

**************************

Il 15/10/2012 decido di acquistare un televisore.

Come sempre inizio le mie ricerche on-line tramite il sito comparatore di offertewww.kelkoo.it – il quale si autodescrive così:

vantiamo anni di esperienza nel gestire relazioni commerciali con rivenditori online e teniamo sempre d’occhio i feedback che riceviamo dai nostri utenti”.

Ottimo! Il sito permette inoltre, scovando nei meandri dei termini di utilizzo, di

segnalare un’esperienza negativa avuta con un negozio online presente su Kelkoo, scrivendo una mail al customer care”.

Si specifica infine che Kelkoo:

non può intromettersi in alcun tipo di discussione tra te e un negozio online da cui hai acquistato beni e servizi”.

Ok. Proseguiamo.

Per dovere di cronaca sto cercando un Philips LED 3D modello 47PFL6007H/12 – gran televisore!

Le ricerche di Kelkoo mi evidenziano come un sito internet in particolare offra un prezzo ottimo. Il sito in questione si chiama www.tvefoto.it, e propone il detto televisore a 891,19 euro + spese di spedizione.

Prezzo inferiore a tutti gli altri store on-line di qualche decina di euro – per non parlare del prezzo proposto negli store fisici.

Inizio quindi la fase più importante degli acquisti on-line, la verifica della serietà del negozio. Accedo quindi al sito e inizio a smanettare: chi è il titolare del sito, termini, condizioni, recesso, modalità di spedizione, modalità di pagamento, ecc.

[Screenshot del sito www.tvefoto.it]

Nella sezione del sito denominata ‘CHI SIAMO’ si legge:

Tvefoto.it è sito e-commerce di proprietà di D’Onofrio Antonio, con sede legale in Via Piave, 57 – 60121 Ancona, iscritto al Registro Imprese di Ancona Numero REA AN . 1359356 del 31/07/2001 e Partita Iva 02075860425”.

Il sito è ben fatto. Ha tutti i requisiti richiesti (graficamente ben realizzato, numeri di telefono fissi, indirizzi fisici, numero partiva iva, ecc.). A questo punto veloce ricerca web sul proprietario, che risulta effettivamente titolare di un negozio di vendita televisori ad Ancona allo stesso indirizzo indicato sul sito.

Chiamo il servizio assistenza pubblicizzato sul sito, al numero 0719202315 (che pare un numero fisso) per verificare la serietà del venditore. Il tizio mi risponde gentilmente e mi fornisce tutte le informazioni del caso.

Cerco quindi tra i metodi di pagamento il ‘CONTRASSEGNO’, mio metodo preferito per acquisti di questo importo – ma non lo trovo. Vedo però la possibilità di pagare tramite paypal.

Perfetto dico, e ricordo la famosa frase:

La protezione acquirenti Paypal ti protegge ad ogni costo”.

Bè ok, se posso pagare con Paypal allora ok, mi fido. In caso di truffa Paypal stornerà sicuramente l’importo che ho pagato al venditore truffaldino.

Alle ore 23 e 26 minuti del giorno 15 ottobre 2012 acquisto il televisore, e pago tramite carta di credito prepagata legata al mio account Paypal. La procedura va a buon fine, importo a me addebitato e mail di conferma da parte del sito di e-commerce.

Tutto sembra in regola.

Il prezzo del televisore intanto è salito a 928,66 euro – visto che il pagamento tramite circuito Paypal è concesso ma comporta un ricarico del 4% sul totale del prezzo. Quindi accetto di pagare 35,72 euro per avere la ‘sicurezza’ del circuito Paypal.

Il pagamento avviene sull’indirizzo paypal onofranto@gmail.com secondo le informazioni fornite dalla stessa Paypal intestato al sig. Antonio Maria Bruno D’Onofrio (lo stesso titolare del sito internet – questo anche secondo una semplice visura su Whois che identifica il proprietario del dominio internet in esame:http://www.whois.net/whois/tvefoto.it).

Attendo due giorni e poi  in data  17/10/12 Paypal mi invia una email nella quale mi informa che il sito TveFoto.it mi ha inviato un pacco con corriere DHL e un relativo codice di tracking on-line.

Che velocità penso, benissimo!

Il giorno 19/10/12 ritiro il pacco presso la sede DHL, ma la spedizione (immaginate il mio stupore, visto che mi aspetto un gigantesco pacco del peso di 20 kg) è composta da una semplice busta con all’interno una fantomatica fattura, con l’indicazione che il televisore sarebbe stato spedito a stretto giro.

[Screenshot della distinta di consegna della busta – con indicazione del contenuto come DOCS e peso quantificato in 0,5 kg]

[Screenshot fantomatica fattura e altro foglio inutile che mi sono stati inviati dal sito www.tvefoto.it mediante corriere DHL]

Ripresomi dalla delusione di non aver trovato il televisore, inizio a domandarmi: ‘che senso ha inviare una fattura mediante corriere’? Tra poco lo scopriremo, purtroppo!!!

Sul sito internet tvefoto.it, intanto il mio ordine appare sempre come ‘in corso’.

Con il passare dei giorni inizio a preoccuparmi e provo inutilmente a contattare il numero di assistenza del sito, che appare ora staccato. Stessa sorte per le millemila mail inviate, mai nessuna risposta.

Decido quindi di fare qualche ricerca ulteriore in rete, inserisco la partita iva presente sul sito 02075860425 e capito sul sito www.beostore.it. Ottimo penso, allora il negozio esiste ed è serio. Avranno avuto qualche problema. La felicità però dura qualche secondo..perchè entrando nella sezione ‘News’ del sito di Beostore trovo questo annuncio – risalente al 31/12/2008 (il post da qualche giorno riporta anche un update 2012):

Ok, pare sia caduto in una truffa. L’annuncio però è vecchio di 4 anni. Come può essere ancora on-line il sito www.tvefoto.it se le autorità competenti sono state avvertite?

Proseguo le ricerche on-line per cercare di capire e vedo che tra i metodi di pagamento autorizzati dal sito tvefoto.it, ci sono:

– Bonifico Bancario intestato a tale GIARDIELLO VINCENZO, Iban IT92H05034101150000000022943, Banca Popolare di Novara (scoprirò successivamente che si tratta di una carta di credito con IBAN proprio, non di un conto corrente classico);

– Ricarica su carta PostePay n. 4023600604328221 intestata a tale GIARDIELLO VINCENZO, Codice Fiscale  GRDVCN59M16A328G.

Forse anche il negozio BEOSTORE e il sig. D’Onofrio sono stati vittima di un furto d’identità, e tale GIARDIELLO VINCENZO (noto truffatore secondo molti post in rete) sta utilizzando i loro dati per compiere truffe? (googlando si trovano ora molti post sulla vicenda da parte di persone truffate 1 – 2 – 3).

Va bè preparo la denuncia/querela e la mando alla Polizia Postale. Vediamo che dicono loro e cosa possono fare per fermare la truffa (Up: da questa mattina 31/10/2012 il sito www.tvefoto.it appare offline).

Mi ricordo ovviamente di aver pagato la televisione attraverso Paypal, facendomi forte del sistema di tutela degli acquirenti.

La protezione acquirenti Paypal ti protegge ad ogni costo”.

Accedo al mio account Paypal e attivo subito una ‘Contestazione del pagamento’ spiegando che il televisore non mi è mai stato recapitato e credo si tratti di una truffa. Converto poi immediatamente la ‘Contestazione’ in ‘Reclamo’ – ossia nell’ultimo step di azioni previste dal Paypal per contestare una compravendita.

Non contento chiamo subito il servizio clienti di Paypal. L’addetto del call center mi gela con questa conversazione:

– Paypal: “Scusi, ma io vedo che il venditore ha spedito un pacco, ha pure inserito il codice per il tracking on-line”.

– Io: “Si, ha spedito qualcosa. Non il televisore. Una semplice fattura. A questo punto pure falsa”.

– Paypal: “Ah bè, a noi basta che sia stato spedito qualcosa. Non facciamo controlli, non possiamo fare indagini su quello che viene spedito”.

– Io: “Sta scherzando, vero? A voi basta che sia stato spedito qualcosa? Anche un sasso a fonte dell’acquisto di una macchina?”.

– Paypal: “Si, è così”!!!.

“Si, è così? Basta che venga spedita una cosa qualunque”

Ma stiamo scherzando? Dov’è la famosa e ampiamente pubblicizzata protezione acquirenti?

La protezione acquirenti Paypal ti protegge ad ogni costo

Sono andato quindi a vedermi le pubblicità e le condizioni contrattuali di Paypal per gli acquirenti e ora le analizzo con voi:

Con PayPal fai shopping a cuor leggero ovunque. Perché in aggiunta all’avanzata tecnologia che protegge le tue transazioni, abbiamo sviluppato unprogramma di protezione dedicato. Se non ricevi la merce che aspettavi e il negozio non ti offre una soluzione soddisfacente, possiamo rimborsarti l’intero valore dell’acquisto, comprese le spese di spedizione”.

“Ecco come fare: Contatta il venditore. Se non ricevi la merce pagata con PayPal, contatta il venditore: dagli una possibilità di risolvere il problema per te. Apri una contestazione entro 45 giorni dal pagamento. Se non giungete a un accordo, apri una contestazione nel Centro risoluzioni del tuo conto PayPal entro 45 giorni dal pagamento. PayPal faciliterà la comunicazione tra te e il venditore. Trasforma in reclamo entro 20 giorni. Se non trovate una soluzione che ti soddisfa, trasforma la contestazione in reclamo entro 20 giorni dall’apertura. Se la tua richiesta corrisponde ai requisiti, potrai essere rimborsato dell’intero valore dell’acquisto, compresi i costi di spedizione”.

Vado di conseguenza a vedere quali sono questi requisiti ex sezione 13 ‘Condizioni d’uso del servizio PayPal’ (Ultimo aggiornamento: 09 ottobre 2012) – reperibili interamente a questo link:

1) A quali tipi di problemi si applica la protezione?

1) La Protezione acquirenti PayPal si applica nei seguenti casi: i. mancata ricezione di un oggetto pagato con PayPal – Oggetto non ricevuto; ii. l’oggetto pagato con PayPal è stato ricevuto ma è Notevolmente non conforme alla descrizione. Vedere la sezione 13.8 per maggiori informazioni sul significato di Notevolmente non conforme alla descrizione.

Ok, ci sono in maniera duplice. Io non ho ricevuto l’oggetto pagato con Paypal e in caso si volesse considerare il foglio inviatomi come spedizione effettuata, ho comunque ricevuto un “Oggetto notevolmente non conforme alla descrizione” (Foglio di carta vs Televisore).

2) Quali sono i requisiti di idoneità per la Protezione acquirenti PayPal?

Sono necessari tutti i requisiti elencati di seguito:

  1. Il pagamento deve riguardare un oggetto idoneo ed essere inviato dal conto PayPal dell’utente (vedere la Sezione 13.3 per maggiori dettagli sull’idoneità degli oggetti);
  2. Pagare l’intero importo dell’oggetto idoneo con un unico pagamento. Gli oggetti acquistati con più pagamenti, ad esempio un deposito seguito da un saldo finale, non sono idonei.
  3. Invio del pagamento al venditore mediante: 
    1. pulsante Paga subito di eBay o fattura eBay,
    2. per i reclami per Oggetto non ricevuto per gli acquisti effettuati al di fuori di eBay: la sezione “Invia denaro” sul sito PayPal cliccando “Acquisti” oppure la procedura di pagamento PayPal del venditore oppure
    3. per i reclami per Oggetto notevolmente non conforme alla descrizione relativi ad acquisti idonei effettuati al di fuori di eBay: la procedura di pagamento PayPal disponibile sul sito del venditore;

     

Ok, ci sono. L’oggetto (televisore – quindi bene materiale specifico, come richiesto alla sezione 13.3 delle presenti Condizioni) è idoneo ad essere inviato, ho pagato tramite procedura di pagamento Paypal disponibile sul sito del venditore, con soluzione unica e ho attivato contestazione entro 45 gg. dalla data di invio del pagamento.

 3) Qual è il livello di copertura offerto dalla Protezione acquirenti PayPal?

  1. Se PayPal risolve il reclamo a favore dell’utente, rimborserà l’intero prezzo di acquisto dell’oggetto e le spese della spedizione originale.
  2. PayPal non rimborserà all’acquirente le spese di spedizione sostenute per la restituzione dell’oggetto al venditore o a un terzo specificato da PayPal. Se il venditore presenta la documentazione giustificativa comprovante che le merci sono state consegnate all’indirizzo dell’acquirente, PayPal potrebbe risolvere il reclamo a favore del venditore anche se l’acquirente non ha ricevuto la merce.

Umh, non è quello che mi è stato detto dal call center PayPal (ed è quello che ad oggi è effettivamente (NON) accaduto). A me è stato detto che basta che il venditore abbia spedito una qualsiasi cosa all’acquirente. Ma ecco il paragrafo b) spiega molto:

“Se il venditore presenta la documentazione giustificativa comprovante che le merci sono state consegnate all’indirizzo dell’acquirente, PayPal potrebbe risolvere il reclamo a favore del venditore anche se l’acquirente non ha ricevuto la merce”.

Come potrà mai il venditore dimostrare di aver spedito proprio quell’oggetto acquistato? Basta una distinta di spedizione qualunque per far venire meno i diritti dell’acquirente?

Pare di siVedremo come PayPal deciderà di muoversi.

Purtroppo non è finita qui. In serata richiamo il servizio assistenza PayPal, che mi notizia delle seguenti informazioni:

– per ‘Protezione fuori da eBay’, Paypal intende SOLO le transazioni su eBay Annunci e su Kijiji (entrambe societa di Ebay, come la stessa Paypal) o su una ipotetica lista di siti autorizzati dalla stessa Paypal, della quale non si trova traccia. Questo il link https://cms.paypal.com/it/cgi-bin/?&cmd=_render- content&content_ID=ua/Classifieds_full.

Ovviamente lo troviamo vuoto:

Quando ho fatto notare a PayPal che per me ‘Protezione fuori da eBay’ non vuol direeBay annunci e  Kijiji – anche perche’ non si trova scritto sicuramente in un posto visibile (io comunque devo ancora trovare dove sia scritto), mi e’ stato risposto che le comunicazioni di Paypal sono globali e quindi, quindi, quindi………..

A me questo sembra un comportamento da parte di PayPal, che ritenere ingannevole, sarebbe poco. Che tipo di tutela sarebbe? Dov’è la sicurezza di pagare (con le relative commissioni che pretendono per il servizio) tramite il loro circuito?

Ricordo a me stesso la definizione di PUBBLICITA’ INGANNEVOLE:

Le pubblicità che inducono in errore, o possono indurre in errore le persone che le ricevono, sono vietate. Infatti, il loro carattere ingannevole può influenzare il comportamento economico dei consumatori e dei professionisti o ledere un professionista concorrente.

Il carattere ingannevole di una pubblicità dipende da una serie di criteri:

  • le caratteristiche dei beni o dei servizi (disponibilità, composizione o natura, modalità di fabbricazione o di prestazione, origine, ecc.), i risultati che ci si attende dal loro utilizzo e i risultati dei controlli di qualità effettuati;
  • il prezzo o il modo in cui questo viene calcolato;
  • le condizioni di fornitura dei beni e dei servizi.

Attendo decisioni da parte di PayPal e vedrò come muovermi. Nel caso di effettiva dimostrazione che la fantomatica ‘Tutela dell’acquirente’ NON esiste, provvederò a fare uno specifico esposto per pubblicità ingannevole all’AGCM (Autorità Garante Concorrenza e Mercato). Questo il link diretto per le segnalazioni.

Ah, forse non sono l’unico a pensarla così: http://www.screw-paypal.com/paypal_fraud/protection_exposed.html.

[01/11/2012 – Update della vicenda]

Puntuale come non mai arriva la decisione di PayPal sul mio reclamo (a questo link – per chi non l’avesse già letta – tutta la storia della truffa e della successiva assurda argomentazione del servizio assistenza di paypal).

Credo basti riportare la mail che mi hanno inviato stamane. I commenti poi, forse superflui. Notate con attenzione la dicitura: “Dopo ‘attenta’ valutazione…“.

Gentile Marco Giacomello,

PayPal ha concluso l’indagine relativa al tuo reclamo.

Nome del venditore: ANTONIO MARIA BRUNO D’ONOFRIO
Email del venditore: onofranto@gmail.com
ID transazione del venditore: 7DC49307VE814320P

Data della transazione: 15 ott 2012
Importo della transazione: -928,66 EUR
ID della transazione: 42W45591FD053953B
N. di pratica: PP-002-044-064-361

ID transazione dell’acquirente: 42W45591FD053953B

In risposta al tuo reclamo, il venditore ha esibito un documento che
comprova la spedizione dell’oggetto. Il venditore ha fornito prova di spedizione, pertanto non ci è pertanto possibile stornare la transazione o
effettuare un rimborso. Ti suggeriamo di trattare direttamente con il
venditore per giungere a una soluzione amichevole della controversia.

PayPal non tollera le frodi o le attività illegali. Il tuo reclamo è stato
annotato nella documentazione dell’utente PayPal che hai segnalato. Se
scopriremo che questo utente ha violato le nostre regole, procederemo
all’indagine e intraprenderemo le opportune azioni. In tal caso verrai
informato in futuro sullo stato del reclamo.

Affinché le transazioni future procedano senza problemi, visita lo Spazio
sicurezza PayPal, accessibile nella parte superiore di tutte le pagine del
sito. Nella sezione Suggerimenti per la protezione dalle frodi per gli
acquirenti, troverai indicazioni utili su come evitare venditori disonesti.

Cordiali saluti,
PayPal

Come volevasi dimostrare, PayPal se ne lava le mani. Il venditore dimostra di aver spedito un pacco qualunque (tra l’altro amici di PayPal, il truffatore come vi avrebbe dimostrato l’avvenuta spedizione? A me NON lo rendete noto. Io vi ho fornito la distinta di spedizione che, in maniera trasparente ed esplicita, dimostra come il contenuto del pacco fosse diverso da quanto ordinato sul sito internet, anch’esso provato con mail e altri documenti)

Un  sasso vs una macchina? Un foglio vs un televisore?

A PayPal questo basta e avanza!!!

Questa vi sembra serietà, a dispetto di quanto pubblicizzate e assicurate?

Sunto della mail di PayPal: “Il venditore qualcosa ti ha inviato. E’ un foglio al posto di una tv. Arrangiati, non non POSSIAMO (rec. VOGLIAMO) fare indagini. Non rompere“.

E mi torna ancora in mente lo slogan ampiamente pubblicizzato ovunque da PayPal:

La protezione acquirenti Paypal ti protegge ad ogni costo”.

Mi è stato inoltre ribadito come: la ‘Protezione fuori da eBay’ – che una persona normale, in mancanza di specifiche e pubblicizzate limitazioni, può a rigore intendere come per tutti gli acquisti sul web pagati tramite circuito sicuro paypal – si intende SOLO per le transazioni su eBay Annunci e su Kijiji (entrambe società di Ebay, come la stessa Paypal) o su una ipotetica lista di siti autorizzati dalla stessa Paypal, della quale non si trova ancora traccia sul sito.

Oltre al comportamento in assoluta mala fede (a mio avviso) da parte di PayPal nella gestione di questo tipo di reclami per acquisti fatti fuori da eBay, non posso proprio non pensare a quanto ingannevoli siano frasi e slogan:

La protezione acquirenti Paypal ti protegge ad ogni costo”.

Dovrebbe essere ora chiaro a tutti come, la fantomatica ‘Tutela dell’acquirente’ al di fuori degli acquisti fatti su Ebay, NON esiste!!!

Provvederò immediatamente a fare uno specifico esposto per pubblicità ingannevole all’AGCM (Autorità Garante Concorrenza e Mercato). Btw questo il link diretto per le segnalazioni, se volete approfittarne…

Cercherò di dare ampia notizia di questo atteggiamento da parte di PayPal su tutti i miei canali, e vi chiedo di fare altrettanto. I consumatori devono essere informati cheNON esiste tutela nei pagamenti tramite PayPal al di fuori di eBay, questo deve essere chiaro a tutti coloro che acquistano in rete. Ho già contattato l’associazioneAltroconsumo, e spero che qualche giornalista di testate nazionali riporti la notizia. E’ una cosa gravissima, che deve essere risolta subito!!!

Come e dove segnalare la pubblicità ingannevole di PayPal

[02/11/2012 – Update della vicenda]

Questa la mia segnalazione per pubblicità ingannevole nei confronti di PayPal. Segnalate anche voi all’AGCM  (questo il link) questa gigantesca presa in giro degli acquirenti on-line.

[05/11/2012 – Update della vicenda]

Dopo qualche giorno di attesa, lunedì 5 novembre, mi ha contattato una gentile signorina del servizio ‘Dipartimento di Executive Escalations‘ di PayPal. Con toni molto diversi dai contatti precedenti, mi comunica che – alla luce delle mie lamentale (io ci aggiungo anche … ‘ci stai facendo fare una bruttissima figura in rete’) sta revisionando ulteriormente la mia pratica e che il giorno dopo, in via del tutto eccezionale, mi avrebbe inviato una proposta di indennizzo/parziale rimborso per la mia vicenda.

La signorina mi specifica che, secondo le regole di PayPal il mio reclamo è stato gestito in maniera corretta, ma visto che io ritengo che il caso sia stato gestito con ‘scarsa professionalità’, sono molto dispiaciuti di non aver soddisfatto le mie aspettative come cliente.

Ricordo sempre che:

La protezione acquirenti Paypal ti protegge ad ogni costo”.

Chiedo quindi di ricevere copia scritta (fatevi mandare SEMPRE tutto scritto) di tale proposta, al fine di valutare condizioni eventuali e clausole. Eccola qui sotto…

Gentile Sig. Marco Giacomello,

La ringraziamo per la sua preziosa collaborazione e il tempo che ci ha dedicato durante la nostra conversazione telefonica in relazione a quanto descritto sopra.

Siamo con la presente a comunicarle che dalle ricerche svolte ci risulta che PayPal ha correttamente esaminato la sua pratica di reclamo numero PP-002-044-064-361; tuttavia ci permetta di cogliere quest’occasione per scusarci se le è sembrato che il caso sia stato gestito con scarsa professionalità. PayPal cerca sempre di soddisfare le aspettative dei suoi clienti e siamo spiacenti di non averle offerto il livello di assistenza clienti da lei atteso in questa circostanza.

Avendo effettuato una ulteriore revisione del suo conto PayPal, abbiamo notato che lei  è nostro cliente dal giugno 2007 e nella storia del suo conto PayPal ha aperto un numero limitato di reclami. Alla luce di quanto sopra e perché vogliamo che la sua esperienza come cliente PayPal sia positiva, le offriamo un rimborso parziale dell’importo di € 696.50 EUR. La preghiamo di notare che tale accredito rappresenta un’eccezione fatta una tantum, che non potrà pertanto essere ripetuta in futuro.

La invitiamo cortesemente a inviare la sua risposta all’indirizzo e-mail ______.

Cordiali saluti, Dipartimento di Executive Escalations

PayPal

Ho deciso di dare seguito alla proposta e ho richiesto di sapere nel dettaglio quale sarà il procedimento di invio di questo indennizzo, al fine di valutare ulteriormente se mi saranno poste condizioni ulteriori o vincoli futuri.

Questo è comunque un primo risultato, senza troppe ammissioni di colpevolezza, ma una risposta c’è stata.

[17/11/2012 – Update della vicenda]

Dopo la mia decisione di dare seguito alla proposta di PayPal tramite semplice risposta via mail del seguente tenore:

“Buongiorno xxxxxxxx,

dopo valutazione della sua proposta Le comunico la mia accettazione.

Attendo quanto prima il procedimento per concludere tale transazione.

Grazie, Marco Giacomello”

 nei giorni scorsi mi è arrivata quest’ultima e conclusiva email:

“13 novembre 2012

 Numero di riferimento: 288811

Gentile Sig. Marco Giacomello, La ringraziamo per aver accettato la nostra offerta di rimborso parziale relativa al numero di pratica PP-002-044-064-361. L’importo di €696.50 EUR è già stato accreditato a titolo di cortesia sul suo conto PayPalQualora avesse ulteriori domande sull’argomento, la invitiamo a contattarci all’indirizzo email xxx@paypal.it.

 Cordiali saluti, Executive Escalations PayPal”

Risultato:

– mi è stato accreditato sul conto PayPal il 75% della somma frodata;

– non ho firmato nulla e non ho rinunciato a nulla (e di conseguenza non ho ritirato segnalazioni al Garante o altri propositi ex Codice del Consumo);

– la pubblicità ‘incriminata’ è rimasta nonostante tutto al suo posto!

La protezione acquirenti Paypal ti protegge ad ogni costo”.

N.B. La mia vicenda è stata poi ripresa su:

– Il Corriere della Sera;

– Il Sole 24 Ore;

– WIN Magazine.